Ultime notizie

  • Cantare a stomaco pieno

    nov 18, 2014
    Brisbane Kiwanis club members feed carolers at their community's holiday caroling in the park.

    Una tipica scena di Natale: Gruppi di persone che intonano scanti natalizi di casa in casa e sono ricompensati con succo di mele caldo e biscotti o qualche altro stuzzichino. Però nei sobborghi di Brisbane, nel Queensland in Australia, la scena è un po' diversa: circa 3.000 persone si riuniscono per cantare intorno a un presepe vivente e sono tutti ben rifocillati dal Club Kiwanis di Brisbane.

    Con base nei quartieri periferici Centenary Suburbs, un insieme di sette sobborghi a nord-ovest di Brisbane, il club Kiwanis sostiene attivamente la comunità con numerosi progetti ed eventi di raccolta fondi, osserva il socio Patrick McKinney. Negli ultimi tre anni, però, il pezzo forte dell'anno è stato di offrire cibo ai festanti per gli annuali canti natalizi dei quartieri Centenary.

    L'Esercito della Salvezza di questi quartieri organizza una festa canora per bambini e famiglie.

    “Ci riuniamo per celebrare il Natale con canti e una rappresentazione della natività, la serata si conclude con i fuochi d'artificio", spiega McKinney. "La rappresentazione della natività è molto popolare fra i bambini, perché cammelli veri, pecore e asini fanno parte dello spettacolo. E anche se non abbiamo canguri sul set, ce ne sono alcuni che vivono vicino alla zona in cui si svolge l'evento".

    Naturalmente, fra gli aspetti più popolari della celebrazione c'è anche il cibo.

    “Lavoriamo sodo," riflette McKinney "per offrire cibo e bevande alle migliaia di persone che partecipano ai canti. Il cibo è semplice: salsiccia alla brace e cipolle cotte sul posto, annaffiate con bevande non alcoliche".

    La preparazione dell'evento coinvolge tutti i soci del club, aggiunge McKinney, i preparativi iniziano nel primo pomeriggio e la pulizia continua fino a notte inoltrata. 

    “C'è un piccolo supplemento per il cibo, "fa notare McKinney, "ma tutti i guadagni sono consegnati all'Esercito della Salvezza per aiutarli nel grande lavoro che fanno per le persone bisognose della comunità".

    Tuttavia, McKinney ritiene che anche il club ne tragga qualche vantaggio.

    “Questa è una splendida opportunità per sostenere la nostra comunità", spiega, "Si crea una maggiore consapevolezza del Kiwanis e si migliora la nostra immagine, tramite servizi speciali nei media locali sul Kiwanis. E inoltre, abbiamo ottenuto due nuovi soci grazie alla nostra partecipazione di quest'anno.

    “Ma, come socio del Club Kiwanis, devo dire che la più grande soddisfazione è guardare i volti dei bambini seduti sul prato sotto le stelle con le loro famiglie che cantano gli inni natalizi. Hanno gli occhi spalancati e pieni di gioia per quello che accade e per l'attesa del Natale che arriva". — Dick Isenhour
  • Vederci Chiaro

    ott 24, 2014

    A Winthrop, nello Stato di Washington, i Kiwaniani controllano la vista e l'udito degli scolari.

    Come infermiera per il Distretto Scolastico di Methow Valley di Washington, Laura Brumfield si occupa delle necessità sanitarie di oltre 600 bambini. Passa le giornate a prendersi cura di nasi chiusi, mal di pancia, graffi, eruzioni cutanee e così via. Tutto questo la tiene alquanto occupata, ma niente in confronto ai giorni dedicati ai controlli dell'udito e della vista di circa 350 scolari delle elementari. Durante quei giorni, ha bisogno di aiuto e così si rivolge al Club Kiwanis di Winthrop.

    Kiwanis volunteers assist children at their school's annual eye screening.“Questo è uno dei progetti preferiti del nostro club," dice il kiwaniano Roy Reiber. "All'inizio dell’anno scolastico, mandiamo 10, 12 soci con le mogli a passare la mattinata a controllare occhi e orecchi".

    Due o tre volontari aiutano il dottor Robert Wilson a controllare l'udito dei bambini. Il dott. Wilson è un medico militare in pensione che ha il proprio audiometro. Il club paga le spese per calibrare le apparecchiature e acquista anche i cuscinetti auricolari di cui ogni bambino avrà bisogno durante il test.

    Il resto della squadra va nella sala polivalente della scuola a misurare la vista di ogni bambino.

    “Prendiamo nota dei ragazzi che hanno problemi affinché l'infermiera Laura li possa rivalutare in seguito", dice Reiber. "Quando l'ultima classe è passata per l'area delle visite, a lei rimangono solo da 8 a 12 scolari da riesaminare, invece dei 300 o più bambini dell'intero distretto.

    Sapendo di poter contare sul Club Kiwanis di Winthrop, di tanto in tanto la Brumfield viene al club con qualche richiesta particolare, come ad esempio l'acquisto di occhiali per gli scolari i cui genitori non se li possono permettere.
  • Bici e Libertà

    ott 24, 2014
    Un bambino prova la sua nuova bici completa di nappe e manubrio.

    Le biciclette riescono a sedurre anche i più ardenti fanatici di automobili. Non importa mettersi subito a fare le corse. La prima volta su una meraviglia a due ruote si comincia a mettere alla prova il proprio coraggio con i pedali. Appena si acquista una certa padronanza, ci si lancia in un mondo di avventura. Libertà in movimento.

    Migliaia di bambini nella città di Calgary, in Alberta, riescono a sentire questa  libertà grazie a persone che in realtà hanno poca libertà e molto poco movimento. I detenuti del Centro Correzionale di Calgary sostengono il “Buon Programma Bici e Sport”, sponsorizzato dal Club Kiwanis Chinook di Calgary. Nel luglio scorso, una ragazzina ha ricevuto la 5000a bicicletta donata dal club in 17 anni.

    “I ragazzi adorano le loro bici", dice la Kiwaniana Darlene Kerr, coordinatrice del programma. "Riceviamo molte cartoline e lettere di ringraziamento dai bambini e dalle loro famiglie. Anche ai detenuti piace molto il programma. Imparano competenze preziose e si sentono bene con quello che fanno per la comunità".

    Le biciclette sono donate o acquistate ai mercatini dell'usato. I detenuti le riparano, puliscono e le dotano di campanelli, cavalletti, lucchetti e catarifrangenti. Ogni bici è poi sottoposta ad un controllo di sicurezza. I Kiwaniani distribuiscono questi gioielli rinnovati a circa 35 associazioni che operano nella comunità, le quali le assegnano ai bambini nell'area di Calgary, complete di casco.

    E i bambini pedalano verso la loro prossima avventura. — Nicholas Drake
  • Portatrice di Luce

    ott 24, 2014
    L'onore di rappresentare Santa Lucia richiede che si indossi una corona inghirlandata di candele per portare gioia e felicità agli abitanti di Karlskoga, in Svezia.


    È il 13 dicembre, Lucia sta per arrivare e porta luce e canti nella vita di anziani, malati, orfani e persone sole. La Santa arriva circondata da un numeroso seguito, serve caffè a tutti, vino caldo speziato, pan di zenzero e pane allo zafferano.

    Ogni anno, i club Kiwanis delle città di Karlskoga e Selma Karlskoga festeggiano l'arrivo della Santa italiana sulla riva settentrionale del lago svedese, Möckeln. L'evento dura una settimana ed è organizzato con la collaborazione del giornale locale e una scuola.

    “La tradizionale festa è difficile da spiegare, perché è un mix tra due culture completamente diverse", dice il socio di Karlskoga, Göran Hurtig. L'origine sembra provenire dall'età vichinga. Durante la notte più lunga dell'anno, i Vichinghi celebravano il passaggio dal periodo buio al periodo di luce, che nella loro cronologia era il 13 dicembre. Naturalmente, a quel tempo non vi era nessuna connessione con il Natale.

    “Nel 1008, il re svedese Olav Skötkonung si convertì al cristianesimo, aderì alla Chiesa cattolica e decise che tutti gli svedesi dovevano adottare la nuova religione. Anche a quel tempo, gli svedesi erano testardi e per un lungo periodo continuarono ad adorare gli antichi dèi.

    “Poi, accadde qualcosa. Uno svedese brillante trovò che la Santa cattolica Lucia, proveniente dalla Sicilia, poteva essere una buona occasione per festeggiare anche il 13 dicembre svedese e così nacque la celebrazione di Santa Lucia in Svezia".

    A Karlskoga, i club Kiwanis e il giornale locale invitano i giovani a presentarsi per il ruolo di Santa Lucia. I candidati devono avere da 15 a 18 anni, avere un buon carattere e saper cantare abbastanza bene.

    “I ragazzi non sono esclusi, ma succede raramente che i ragazzi si presentino", dice Mona Hurtig socia del Kiwanis di Karlskoga.

    I partner del progetto scelgono sette candidate per formare il corteo di S. Lucia. Questo corteo impara a cantare 10 canzoni in armonia. Le loro foto sono pubblicate sul giornale e la TV manda in onda le interviste: comincia il voto del pubblico.

    Una folla si raduna nella piazza della città per i risultati prima di riempire la chiesa della città per l'incoronazione con la corona di candele.

    “Per una settimana, a partire dalla mezzanotte del 13 dicembre, Lucia e la sua processione visitano almeno 50 istituzioni e luoghi di lavoro", dice Göran. "Vigili del fuoco, ospedali, scuole, alberghi, asili, orfanotrofi, case di cura, case di riposo, stazioni di polizia, industrie e, in alcuni casi, anche singole persone sole".

    Quando l'evento è finito e le ragazze hanno cantato la maggior parte delle 10 canzoni circa 400 volte, Lucia scompare nel buio, lasciando il posto a un'altra figura svedese, Jultomten.

    “Non è Babbo Natale", dice Mona. "Questo Babbo Natale è originale e genuino. Lui e la sua famiglia vivono ancora in Svezia e si prendeno cura di noi. Tutti lo sanno, provate a chiederlo ai nostri figli.

    Leggete altre storie sulle luci natalizie del Kiwanis nella rivista Kiwanis magazine di dicembre 2014.
  • Si inaugura il Centennial e-club

    set 23, 2014
    Alla convention internazionale in Giappone dello scorso giugno, il Presidente del Kiwanis International 2013-14 Gunter Gasser iscrive suo figlio nel nuovo Internet Kiwanis Club, Centennial, durante una cerimonia sul palco per la Charter.

    Il nuovo Club Centennial su Internet è un club Kiwanis alquanto singolare per molti aspetti. È un genere relativamente nuovo di club esistenti nel mondo digitale. Ha ricevuto il suo statuto a una convention del Kiwanis International: alla 99ª convention annuale in Giappone lo scorso luglio, per l'esattezza. Ed è uno dei club più geograficamente diversificati di qualsiasi alto club Kiwanis, con soci provenienti da 10 nazioni.

    Tutto è iniziato, spiega il presidente charter Bob Raub, nel novembre del 2013 durante il seminario di formazione del Kiwanis International per i governatori eletti quando sette dei futuri dirigenti distrettuali si sono trovati insieme per la cena.

    “Il Dr. John aveva condotto la nostra classe per due giorni", dice Raub, "motivandoci ad essere leader creativi, a pensare fuori dagli schemi e a comunicare regolarmente tra di noi, mentre sperimentiamo nuovi  modi per far crescere il Kiwanis, oltre ad accrescere l'impatto del Progetto Eliminate e ad avere una vita di club dinamica e piacevole nei nostri rispettivi distretti. Si discusse che se fosse nato un nuovo club Internet, avremmo fatto un annuncio a sorpresa al Presidente del Kiwanis International  2014-15, John Button.

    “Come per ogni nuovo club, il reclutamento ebbe inizio il giorno successivo. Per il club nascente, tutto doveva avvenire segretamente mediante passaparola per esser certi che il Dr. John non avesse il minimo sentore della sorpresa che avevamo in serbo per lui. L'idea era di tenere una riunione organizzativa la sera stessa se avessimo trovato i necessari 15 soci per ufficializzare il club (con la charter). Grazie al nostro entusiasmo raggiungemmo facilmente ben più di 15 persone interessate, e la riunione organizzativa si svolse a tarda sera con la raccolta delle quote iniziali da 24 soci. Poiché il gruppo era stato ispirato dal Dr. John, all'unanimità lo reclutammo nella nuova organizzazione in sua assenza.

    “Come richiesto per ogni nuovo club, si tennero le elezioni e Brian Bell fu scelto come segretario/tesoriere; io (Raub) come presidente e Diana Keplinger, Hilde Meyer e Jim Smith sono stati eletti a membri del consiglio.

    “Altri governatori-eletti espressero interesse e presentarono regolare richiesta per entrare nel club.

    “Il 10 gennaio, la richiesta del Kiwanis Internet Club del Centenario fu formalmente presentata al Kiwanis International per ottenere la charter, vi erano i nomi di 34 soci fondatori.

    “Alla 99a Convention Internazionale del Kiwanis in Giappone, è stata presentata  la charter al club Centennial da parte di uno dei suoi soci, il Presidente designato del Kiwanis International, John Button. Poco dopo la presentazione della Charter, il Dr Button ha ricevuto il suo certificato di socio fondatore e la spilla, insieme ad altri 18 soci del club.

    “Il club sta facendo tante cose. Le ore di service si accumulano man mano che singoli soci svolgono service attribuito al club del centenario, il club sostiene il Progetto Eliminate ed è già stata attribuita una Walter Zeller ad uno dei suoi soci. E' previsto un progetto di service per la celebrazione del 100° anniversario a Detroit, nel Michigan, e la creatività dei soci continua a suggerire nuove idee.

    “Anche se l'adesione non si limita alla classe dei governatori 2014-15, il club Centennial spera di attirare nuovi soci fra la prossima classe di governatori per passare questo nuovo club a nuovi soci con nuove idee di service in tutto il mondo".
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