Ultime notizie

  • Accendere i motori

    dic 14, 2015
    Una lunga fila di motociclisti si dirige fuori-porta per una gita lungo una strada panoramica del Kentucky.

    “Su i cavalletti!", esorta David Bergman al lungo convoglio di moto prima della partenza per una giornata di raccolta fondi che permetteranno di allestire un parco giochi. Questo motogiro Kiwanis è un evento annuale di beneficienza giunto al suo 13° anno ed ha già finanziato tre parchi gioco a Williamsburg, nel Kentucky.

    Suggerimenti per una gita in moto

    Il Kiwanis Club di Williamsburg offre 10 consigli per organizzare una gita in moto per la raccolta fondi:

    1. Stabilire un obiettivo e una missione chiari.

    2. Creare una voce di bilancio per l'evento.

    3. Informare i soci del club sul progetto e sugli obiettivi.

    4. Organizzare i volontari del club e quelli esterni.

    5. Preparare il veicolo di sicurezza per l'accompagnamento.

    6. Includere agenti di polizia per una presentazione sulla sicurezza per i motociclisti e per organizzare una scorta di polizia fuori città.

    7. Trovare gli sponsor dell'evento.

    8. Preparare un piano di comunicazione.

    9. Creare una zona di sosta per la registrazione.

    10. Confermare per iscritto che tutti i motociclisti hanno una assicurazione adeguata per i loro veicoli.
    Il conducente deve firmare un accordo a favore del club e comprendere che l'assicurazione civile è essenziale per qualsiasi danno a terzi. Consultare un agente assicurativo.

    11. Consultare un agente assicurativo. kiwanisone.org/liability.
    Ispirato dalla California Love Ride, che raccoglie fondi per i soldati feriti, Bergman ha creato e co-coordina questa gita annuale per il suo Club Kiwanis di Williamsburg.

    Il continuo successo si basa su una cooperazione tra pubblico e privato e sulla collaborazione del club con l'amministrazione di Williamsburg, con il sindaco, l'assessore al turismo e con i leader della comunità, i quali sono tutti ben informati sulla missione del Kiwanis.

    “Ci vogliono persone che lavorano con passione per guidare il Kiwanis lungo la strada per servire i bambini del mondo", dice Bergman. "Ci vuole impegno e scopo."

    “L'obiettivo principale è quello di guidare in sicurezza, divertirsi e raccogliere abbastanza sostegno dalla comunità per realizzare alcune iniziative nei parchi gioco della città.”

    Oltre ad una quota d'iscrizione dei partecipanti per coprire le spese, la gran parte dei fondi proviene dalle sponsorizzazioni.

    Dato che l'evento è una semplice gita e non una gara, i partecipanti possono godersi un percorso che mostra la bellezza della natura e la storia della regione. Bergman e i suoi compagni Kiwaniani si impegnano affinché il percorso e l'esperienza siano diversi ogni anno.

    Un club che sostiene tre nuovi parchi gioco in una piccola cittadina di 5.300 abitanti, è una bella impresa!  — Alison Stilwell

  • Un giorno normale

    dic 14, 2015
    Far volare gli aquiloni in una giornata normale è proprio la medicina giusta per i bambini sieropositivi.


    Giocare con l'aquilone non fa parte del protocollo medico per il trattamento di bambini sieropositivi. Ma allora cosa si cura? Il loro spirito.

    Il Kiwanis Club di St. Augustine, di Trinidad e Tobago, si occupa di bambini sieropositivi. Secondo la ex-presidente, Leslie-Ann Baxam, il club offre loro una normale giornata da bambini.

     "Abbiamo realizzato questo progetto per la Giornata Mondiale Kiwanis", ci ha detto la Baxam. "Prepariamo il pranzo, mangiamo la torta ... cose per bambini, e provano una grande gioia a far volare gli aquiloni."

    Queste esperienze normali sono momenti di scoperta per i bambini. I Kiwaniani li portano fuori dall'orfanotrofio, spesso in un campo aperto dove possono correre.

    Questi ragazzi sono affidati alla tutela dello stato. Crescono nell'istituto Cyril Ross Nursery, gestito dalla Società di San Vincenzo De Paoli, che è l'unico orfanotrofio del paese che accoglie i bambini sieropositivi.

    Normalmente il club Kiwanis acquista gli aquiloni. Quest'anno però, i Kiwaniani hanno insegnato ai bambini come farli, e il loro spirito ha spiccato il volo  — Laura Neidig
  • È arrivato Babbo Natale!

    nov 21, 2015
    Un bambino del Missouri incontra Babbo Natale ad una festa del club Kiwanis della cittadina di St. Joseph.

    Ogni anno Al Boyer si lascia conquistare dallo spirito del Natale. Socio del Kiwanis Club di St. Joseph, nel Missouri, Boyer si trasforma in Babbo Natale quando il suo club fa visita alla Scuola Statale Helen Davis per la festa di Natale.

    “Mi piace questo ruolo perché Babbo Natale è una cosa magica nella vita di un bambino", dice Boyer. "È un'esperienza speciale vedere i loro occhi che si illuminano mentre ti raccontano se sono stati buoni o cattivi e ti dicono che cosa vogliono per Natale, a volte si aprono davvero".

    “Il nostro club organizza una festa di Natale presso questa scuola da più di 50 anni", osserva Colleen Kowich, socia del club. "Nessuno si ricorda quando abbiamo iniziato; ci sembra di averla organizzata da sempre".

    La scuola ospita circa 60 ragazzi provenienti dal nord-ovest del Missouri che hanno problemi nello sviluppo. La maggior parte sono ragazzi del luogo ma alcuni per frequentare la scuola ogni giorno viaggiano su uno scuolabus da 90 a 120 minuti all'andata, e altrettanti al ritorno.

    Per molti di loro la festa di Natale è il momento più gioioso dell'anno. Gli aiutanti di Babbo Natale del Kiwanis distribuiscono a tutti i bambini un sacchetto di caramelle, frutta e un animaletto di pezza".

    E, naturalmente, ogni bambino incontra Babbo Natale.

    "Benché la maggior parte di loro non sia in grado di esprimere entusiasmo a livello verbale, si può vedere dal sorriso sui loro volti la gioia che questo giorno porta loro", dice Jennifer Burns, coordinatrice casa-scuola per la Helen Davis. "A molti bambini piace toccare la barba di Babbo Natale e vedere il suo vestito rosso, a loro piace sentire le sue parole gentili mentre parla con ciascuno di loro e offre un piccolo dono a tutti".

    “È un onore", dice Boyer, "indossare la vecchia tuta di velluto rosso con la barba e le campanelle, e diventare effettivamente l'allegro vecchio folletto".  — Dick Isenhour
  • Tante belle risate

    nov 21, 2015
    Il comico e imitatore Dave Burleigh è apparso sullo schermo con Charlie Sheen ... ma anche all'evento, 'Risate sotto le stelle', organizzato dal Club Kiwanis della cittadina di Pahrump per una raccolta fondi.

    I soci del Kiwanis Club di Pahrump, Nevada, hanno trasformato le risate in una riuscita raccolta fondi grazie alla loro audace idea di mettere in scena un evento diverso da tutti gli altri. Negli ultimi cinque anni il club ha ospitato uno spettacolo comico per sostenere alcune organizzazioni della comunità.

    “Abbiamo pensato che sarebbe stato divertente provare con uno spettacolo comico", spiega Reva Braun, past presidente del club. "Pahrump è una piccola città situata a circa un'ora da Las Vegas. Siamo nel bel mezzo del nulla. Un nostro socio ha trovato un gruppo di comici disposti a venire ad esibirsi.”

    Steven Briggs ha portato le sue storie divertenti con effetti sonori in spettacoli nel Canada e negli Stati Uniti, compresa la cittadina di Pahrump, nel Nevada.Il progetto, chiamato "Risate sotto le stelle", ha richiesto una lunga pianificazione, un notevole sostegno da parte della comunità e tanto senso dell'umorismo. Dopo aver contattato l'organizzazione 'Comedy Machine', agenzia per l'ingaggio di comici promettenti, i Kiwaniani hanno creato una collaborazione con la cantina Sanders Family Winery, sede della manifestazione.

    La pianificazione ha richiesto molto più di un semplice spuntino con formaggio e vino. I Kiwaniani di Pahrump hanno raccolto i premi da mettere in palio per l'estrazione a sorte, allestito un'asta di oggetti donati, deciso dove collocare la pubblicità e coinvolto la camera di commercio per rendere tutto più scorrevole.

    Dopo la copertura dei costi, i fondi raccolti hanno permesso alla Fondazione del Club Kiwanis di Pahrump di sostenere alcune iniziative locali, come alcune borse di studio. Il primo spettacolo comico di quest'anno ha fruttato 900 dollari dalle lotterie e dall'asta ed altri 600 dollari dalla vendita dei biglietti.

    Non male per un pugno di risate! — Nicholas Drake
  • Gli scacchi con occhi di bambini

    nov 15, 2015
    Octavian Panturu, dieci anni e Ioana Chicarosie, otto anni, hanno regnato come re e regina di un gioco di scacchi vivente. Octavian Panturu, dieci anni e Ioana Chicarosie, otto anni, hanno regnato come re e regina di un gioco di scacchi vivente.

    A Vaslui, in Romania, 20 scolari indossano i costumi per la battaglia, come per una  rievocazione medievale. Alcuni portano corone come re e regine; altri vestono armature da cavalieri o tonache da vescovo. Non partecipano ad una rievocazione ma giocano a una partita di scacchi a grandezza naturale e loro sono i pezzi.

    In Romania, i due Club Kiwanis di Galati e Vaslui hanno collaborato per scoprire giovani giocatori di scacchi fra i più bravi, età 8-18, per il Campionato di scacchi di Vaslui. I soci dei club hanno realizzato i costumi per i giocatori qualificati. I bambini hanno giocato spostandosi tra quadrati di marmo bianco e nero incastonati nell'asfalto.

    Gli scolari Ottaviano Panturu, 10 anni, e sua cugina Ioana Chicarosie, 8 anni, sono emersi come i migliori. Entrambi sono campioni internazionali di scacchi nella loro fascia di età, e sono arrivati al primo e terzo posto nel Campionato Vaslui, il secondo posto è stato vinto da Malina Aciu.  — Ariana Gainer

blog comments powered by Disqus